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mercoledì 30 aprile 2014

Sulla traducibilità della poesia


Un post prima dell'incontro di oggi in cui leggeremo la poesia di Andrés Neuman.
Come viatico, trascrivo una citazione dal suo breve racconto La traduzione.  A conclusione di un lungo iter, un poeta, sempre scontento della traduzione di una sua poesia, quando alla fine si ritrova tra le mani una traduzione  identica al suo componimento, arriva, come altri, a questa sintetica conclusione: «La poesía es definitivamente intraducible  pero, tarde o temprano, un poema será siempre traducible».
Poema in spagnolo è la poesia intesa come componimento.
L’intero racconto lo si trova qui.
Il mio incontro è qui: Parma, Biblioteca Guanda, ore 17,30. In una giornata di pioggia, prima di un lungo ponte festivo.
 

venerdì 21 marzo 2014

Femmina penso, se penso poesia....

Il 21 marzo è la giornata dedicata alla poesia. Ed è anche primavera. Urge qualcosa di intenso, forte, umorale, bello nella sua lingua originale.

E allora: Ballata delle donne di Edoardo Sanguineti.

Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l'umano
la mia compagna, ti prendo per mano.